
Addio Cagliari, piccola città in salità. Addio ai cinema chiusi in via roma, al porto, dove si prendono poche navi, al molo, che fa un freddo cane da vedere i galeoni dei pirati all'attacco con capitan uncino. Addio ai filobus senza le rotaie, alla stazione dei treni che fa l'occhiolino a mc donalds e valburger. Addio a viale merello, che quando ha gli alberi, sembra un po abbey road, a viale frà ignazio che fa sudare a chi studia e a chi ci passa solo. Addio a viale buon cammino, paesaggio di sbarre e ritratto di bel vedere, al castello, che congela il viso nelle strade tortuose, a via dante che è troppo lunga per essere una strada di provincia. Addio alle sfumature di grigio del poetto e a piazza San Bartolomeo, che aspetta un regista neorealista immersa nella mia brughiera notturna... ragazzi mi fate incazzare perchè mi fate dispiacere di partire.
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