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Una (triste) pagina di storia del cinema italo-americano

James (Ivano De Cristofaro) è partito dal sud Italia verso gli Stati Uniti quando era solo un ragazzino. Arrivato sano e salvo nella terra dei sogni (attraversare l’oceano Atlantico con un rimorchiatore è pur sempre un’impresa) comincia a lavorare nell’officina di Don Nicola (Tony Sperandeo). Ben presto però prende una brutta strada fatta di scazzottate, alcool e sfide all’ultimo sangue (a biliardo). Per fortuna viene in suo aiuto Frank (Franco Columbu), il Mastro Geppetto di “Little Italy”, che lo accoglie nella sua bottega e lo tratta come un figlio (offrendogli in dono anche sua figlia). James impara così a costruire burattini di legno e scopre che la vita può essere affrontata anche senza pugni. Anzi no! Il nostro eroe si ricorda di colpo che il suo grande sogno è diventare un pugile. Guarda caso Frank è a sua volta un ex-pugile e comincia ad allenare il suo pupillo…

Questa a grandi linee è la trama dell’opera prima di Sandro Ravagnani, “il film (come recita il trailer) che scriverà una pagina di storia del cinema italo-americano”. Dopo cinque minuti di proiezione ho iniziato a pensare “…ma è uno scherzo?!”. Il mio imbarazzo iniziale è scemato pian piano mentre la pellicola andava avanti, fino a rilassarmi completamente e ridere di gusto.

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Un dramma sul mondo della boxe non solo per gli sportivi

Era dai tempi de “L’uomo senza sonno” che non vedevamo un Christian Bale così magro ed emaciato per un ruolo cinematografico. In “The Fighter”, il nuovo film di David O. Russell, l’attore interpreta un ex pugile tossicodipendente in una storia dove le vicende sportive si scontrano coi drammi familiari. Tratto dalla storia vera del campione dei pesi welter “Irish” Micky Ward e del  fratellastro Dickie Eklund, il film doveva essere diretto inizialmente da Darren Aronofsky, che ha poi abbandonato il progetto per realizzare “The Wrestler”.

“The Fighter” racconta la difficile scalata per il titolo mondiale di Micky (Mark Wahlberg) e gli ostacoli che incontra proprio all’interno della sua famiglia. Suo fratello Dickie, (Christian Bale) dopo aver gettato all’aria la sua carriera, vuole allenarlo, ma finisce spesso per stare a casa e fumare crack in preda ai ricordi del passato. Sua madre Alice (Melissa Leo), gli fa da manager, organizzando incontri che lo stanno rovinando solo per intascare qualche dollaro. Frustrato e deciso ad abbandonare la carriera, Micky troverà la forza di proseguire senza la famiglia grazie all’incontro con la bella barista Charlene (Amy Adams).

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